domenica 24 settembre 2017

Germania, urne aperte per il rinnovo del Bundestag

Hanno cominciato a votare alle 8 di stamattina i circa 61,5 milioni di elettori tedeschi per rinnovare il Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco. Le urne resteranno aperte sino alle 18, quando inizieranno ad essere diffusi i primi exit-poll. Elezioni che dovrebbero confermare Angela Merkel alla cancelleria per un quarto mandato, ma anche tradursi in un’avanzata storica della destra populista e nazionalista.

Molti elettori hanno già espresso la loro preferenza con il voto postale. I due principali sfidanti, Angela Merkel e il leader socialdemocratico Martin Schulz voteranno rispettivamente a Berlino attorno alle 14.30 e a Wuerselen (nel Nordreno Vestfalia) attorno alle 10 del mattino.

.

Di Maio candidato premier M5s

“Noi non possiamo illuderci di governare questo paese solo con quelli che ci votano. Andiamo alle elezioni governiamo e pensiamo di rispondere solo a chi ci ha votato, è l’errore che hanno fatto gli altri”. Lo ha affermato il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, parlando a Rimini a Italia 5 stelle. 

“Il giorno dopo le elezioni abbiamo il dovere di parlare con tutti quelli che non ci hanno votato. Nel nostro dna ci sono gli strumenti di democrazia partecipata ed è con quelli che li coinvolgeremo”, ha sottolineato. 

“Siccome siamo la prima forza politica del Paese e non riescono a farci del male – ha aggiunto – stanno facendo una legge per fare della prima forza politica del Paese l’ultima in Parlamento, si chiama Rosatellum bis”.

.

Hair Dybala



.

giovedì 21 settembre 2017

Serie A, la gol collection della 5^ giornata

video


.

Un milione di mamme maltrattate durante il parto

Negli ultimi 14 anni un milione di mamme italiane hanno vissuto un'esperienza di violenza ostetrica durante il travaglio o il parto. A rivelarlo è la prima ricerca nazionale realizzata dalla Doxa per conto dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica in Italia, in collaborazione con le associazioni La Goccia Magica e CiaoLapo Onlus. Durante l'esperienza che dovrebbe essere la più emozionante nella vita di una donna, il 21% delle madri, con figli di età da zero a 14 anni, dichiara di aver subito un maltrattamento fisico o verbale durante il primo parto e quattro su dieci raccontano di aver subito azioni lesive della dignità personale.

Esperienze così traumatiche, stando alle testimonianze raccolte, che avrebbero spinto il 6% delle donne negli ultimi 14 anni a scegliere di non affrontare una seconda gravidanza, provocando di fatto la mancata nascita di circa 20.000 bambini ogni anno. Presentati oggi a Roma i risultati della ricerca "Le donne e il parto" realizzata per indagare il fenomeno sommerso e poco conosciuto della cosiddetta 'violenza ostetrica', cioè l'appropriazione dei processi riproduttivi della donna da parte del personale medico. In particolare, la principale esperienza negativa durante la fase del parto è la pratica dell'episiotomia, subita da oltre la metà (54%) delle donne intervistate. 

Un tempo considerata un aiuto alla donna per agevolare l'espulsione del bambino, oggi, l'Oms la definisce una pratica 'dannosa, tranne in rari casi' poichè si tratta a tutti gli effetti di un intervento chirurgico. Tre partorienti su 10 negli ultimi 14 anni, vale a dire 1,6 milioni di donne (il 61% di quelle che hanno subito un'episiotomia) dichiarano di non aver dato il consenso informato per autorizzare l'intervento. Tuttavia la pratica dell'episiotomia non sembra essere sparita dalle realtà ospedaliere italiane: 1 donna su 2 l'ha subita, per il 15% delle donne che hanno vissuto questa pratica, pari a circa 400.000 madri, si è trattato di una menomazione degli organi genitali, mentre il 13% delle mamme, pari a circa 350.000, con l'episiotomia ha visto tradita la fiducia nel personale ospedaliero. 

Il numero più alto di episiotomie viene registrato nelle regioni del Sud e nelle isole, con il 58%, seguite dal centro e Nord-Est con il 55% pari merito, ultimo il Nord Ovest con 49%. Non solo, a fronte di un 67% del campione che dichiara di aver ricevuto un'assistenza adeguata da parte di medici e operatori sanitari, 1.350.000 donne (il 27% delle intervistate) dichiarano di essersi sentite seguite solo in parte dall'equipe medica. Il 6% di neomamme afferma di aver vissuto l'intero parto in solitudine e senza la dovuta assistenza. La ricerca è nata dall'iniziativa dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia, istituito e fondato da Alessandra Battisti e Elena Skoko.

.

Morta la 15enne colpita al volto dall'ex compagno della madre

E' morta la ragazza di 15 anni che ieri era stata ferita al volto da un colpo di pistola sparato dall'ex compagno della mamma, Antonio Di Paola, di 37 anni, che, dopo una fuga nelle campagne circostanti il paese, si è ucciso sparandosi con la stessa arma, una calibro 22. La ragazza è morta poco prima delle 7 di questa mattina per un ennesimo arresto cardiaco.

La donna aveva denunciato due volte il suo ex convivente, un 37enne, che in una occasione, qualche settimana fa, aveva avvicinato proprio la ragazza, minacciandola e chiedendole dove fosse la madre. Cosa che però la 15enne non gli avrebbe voluto rivelare. Tutto è cominciato poco dopo le sette di ieri. La ragazza - affidata dai servizi sociali ai nonni materni - stava andando a prendere l'autobus per recarsi a scuola a Vico del Gargano.

Secondo alcune testimonianze raccolte dai carabinieri, in via Zuppetta, nel piccolo centro di Ischitella, è stata avvicinata dall'uomo, giunto a bordo di un'automobile e che, sceso dal mezzo, avrebbe subito avuto una discussione con lei prima di esploderle un colpo di pistola - forse a tamburo, perché sul posto non sarebbero stati trovati bossoli - a bruciapelo in pieno volto. L'uomo è quindi fuggito a piedi.


.