lunedì 20 novembre 2017

App segnala su smartphone consumi di lavatrice e frigo

Risparmiare energia elettrica ed avere informazioni sull'efficienza dei propri elettrodomestici, ma anche l'indicazione su dove acquistare al prezzo più conveniente quello nuovo. E' l'obiettivo per il quale è nata Ned (assistente energetico personale) una app che sarà disponibile presto su tutti gli smartphone e che è stata premiata come il miglior prodotto tra le start up nell'ambito di Smart Building sezione dedicata all'innovazione negli edifici di Sicurezza 2017 che si conclude oggi alla Fiera di Milano. 

Per tenere sotto controllo a uno a uno tutti i nostri elettrodomestici basterà scaricare un'app e applicare un semplice strumento e due morsetti universali al quadro elettrico di casa. Sul telefonino appariranno così i consumi del frigorifero, del forno, della lavatrice e così via e l'indicazione del grado di efficienza energetica di ciascuno. Se necessario arriverà anche il suggerimento di sostituire quello inefficiente, ad esempio il tostapane, con l'indicazione del risparmio che si otterrebbe e tanto di proposta commerciale di quale prodotto acquistare al miglior prezzo sul mercato e dove. 

"Ogni elettrodomestico -hanno spiegato i ragazzi piemontesi ideatori della app - ha una sua impronta elettrica, assorbe l'elettricità in un particolare modo. Quindi tra dieci utilizzatori di energia in funzione contemporaneamente si possono analizzare i consumi e l'efficienza di ciascuno". La App ti segnala le soluzioni migliori e il modo quindi di risparmiare energia, ti dice pure giorno per giorno quanto hai speso per la bolletta elettrica e quanto spenderai a fine mese.

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Addestrava cane di amico, trovato morto dilaniato

Ventisei anni e una passione smisurata per i cani. Davide Lobue, il giovane addestratore di Rivoli trovato morto ieri sera a Monteu da Po, nel torinese, scriveva spesso sui social i suoi appunti. E' stato sbranato da un cane che conosceva bene, un bull terrier 'problematico' che gli aveva affidato un suo amico. Sarebbe morto per le ferite al collo e alla testa, anche se non viene ancora scartata l'ipotesi che l'addestratore possa essere morto per un malore e che il cane l'abbia aggredito solo dopo, quando era a terra. Non ci sono testimoni e solo l'autopsia chiarirà il caso. 

Ad aprile, quando Lobue aveva iniziato ad occuparsi di Sid, un bull terrier inglese bianco dell'amico Daniele, 28 anni, aveva ammesso su Facebook: "Sid è un cane normale ma con un carattere tosto, tolto troppo presto alla mamma, che purtroppo ha subito un percorso iniziale sbagliato, anche se ora sono sulla giusta strada".

Soccorsi inutili: quando l'equipe del 118 lo ha raggiunto, Davide Lobue era già morto. Il bull terrier è stato visitato dal veterinario dell'Asl To4 e affidato, temporaneamente, a un rifugio di Settimo Torinese. 

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In Germania falliscono i negoziati del governo

Dopo oltre un mese di difficili negoziati falliscono in Germania i tentativi di formare la cosiddetta coalizione “giamaica” tra cristianodemocratici, ecologisti e liberali. Sono stati queti ultimi a gettare la spugna, valutando le proprie posizioni troppo distanti da quelle degli altri potenziali partner. 

“E’ preferibile non governare che governare male”, ha dichiarato alla stampa nella notte da Berlino il presidente dell’Fdp, Christian Lindner, prima di lasciare la sala dei colloqui. Per Lindner non ci sono sufficienti “posizioni comuni e fiducia reciproca” per formare una coalizione. Alla cancelliera Angela Merkel non è restato altro che “deplorare” la fine dei negoziati. 

“Mi dispiace che non abbiamo potuto trovare una soluzione comune”, ha detto la cancelliera, promettendo di “fare il possibile perché il Paese sia ben governato” nelle prossime future difficili settimane, in cui lei resterà alla guida degli affari correnti. Merkel incontrerà oggi stesso il presidente federale Frank Walter Steinmeier per “vedere insieme come dovranno procedere le cose”. 

Il nodo cruciale su cui si sono arenate le trattative è stata la questione dell’immigrazione e in particolare i ricongiungimenti familiari.

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E’ morto Charles Manson, uno dei più feroci killer della storia

E’ morto Charles Manson, passato alla storia come uno dei più sanguinari assassini americani. Era stato ricoverato in ospedale in fin di vita per un’emorragia intestinale un paio di giorni fa. L’83enne killer era stato condannato all’ergastolo per due dei più efferati delitti nella storia degli Stati Uniti: l’omicidio dell’attrice Sharon Tate, incinta all’ottavo mese, allora moglie di Roman Polanski, e di quattro suoi amici, e l’assassinio dell’imprenditore Leno Labianca e di sua moglie. 

Alla fine degli anni Sessanta, Manson fu a capo di una setta chiamata Family, che ha compiuto diversi omicidi random soprattutto fra ricchi bianchi nella zona di Los Angeles, diffondendo un’ondata di panico nella città californiana e oltre.


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domenica 19 novembre 2017

Vino, Coldiretti: record storico di export a 6 miliardi, +7%

Le esportazioni di vino Made in Italy fanno registrare, con un aumento del 7% in valore, il record storico e se il trend sarà mantenuto a fine anno per il 2017 saranno raggiunti per la prima volta i 6 miliardi di euro, la prima voce dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla proiezione dei dati Istat relativi ai primi otto mesi dell’anno, in occasione del Congresso di Assoenologi al quale ha partecipato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. 

La crescita all’estero, in valore ed in volume, è una ottima premessa per la vendemmia appena conclusa che – sottolinea la Coldiretti – si classifica tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Addio dunque ad una bottiglia di vino Made in Italy su quattro, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati – precisa la Coldiretti – per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola. 

Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero – rileva la Coldiretti – hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente, del 3% in Germania al secondo posto e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio. In termini di aumento percentuale pero’ la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo. Buona anche la crescita del 25% in Cina dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest’anno l’Italia anche sul mercato statunitense. 

A spingere la crescita del vino italiano – sottolinea la Coldiretti – sono soprattutto le bollicine che fanno registrare un aumento delle vendite all’estero del 15% e si accingono nel 2017 a raggiungere il record storico dell’esportazioni all’estero vicino a 1,2 miliardi, se il trend sarà mantenuto a fine anno.

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Forse segnali dal sottomarino scomparso da giorni

Dopo giorni di ricerca del sottomarino disperso, con 44 uomini dell’equipaggio a brodo, la Marina argentina ha ricevuto segnali di allarme. L’hanno riferito le autorità. Non c’erano stati contatti con il San Juan dalle prime ore di mercoledì, secondo la Marina, spingendo Buenos Aires a lanciare una ricerca dal cielo e dal mare, che include anche Brasile, Gran Bretagna, Cile e Stati uniti.

L’intera area di ricerca è piena di navi e aerei, nonostante le condizioni meteorologiche avverse. Sette segnali trasmessi via satellite, che si credono essere parte dei tentativi del sommergibile di riprendere contatto, sono stati rilevati, ha detto il ministero della Difesa. I segnali, tuttavia, non sono stati agganciati dalle basi di comunicazione. Sono stati rilevati ieri alle 10.52 (15.52 in Italia) e 15.42 (20.42) da varie basi navali, ma la piena comunicazione non è stata possibile. 

“Ora stiamo lavorando per individuare l’esatta collocazione dell’emittente dei segnali”, presumendo che possa trattarsi del sommergibile, ha detto il ministro. Il sottomarino di classe TR-1700, con propulsione elettrica alimentata diesel, tornava da una missione di routine da Ushuaia, nella parte più meridionale del Sudamerica, alla sua base nel mar de la Plata, circa 400 km a sud di Buenos Aires. A bordo c’è anche il primo ufficiale donna nei sottomarini della Marina argentina, la 35enne Eliana Krawczyk. Il presidente argentino Mauricio Macri ha detto via Twitter che verrà fatto “tutto quello che è necessario per individuare il sottomarino il prima possibile”.

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